Carnitina per dimagrire, a cosa serve e come si usa senza rischi

E’ noto che la carnitina aiuti a dimagrire, ma effettivamente non tutti sanno come va usata e a cosa serve.
Stiamo parlando di un acido, che si trova sia nei tessuti di origine animale quali la carne rossa, e in minor misura, in quelli vegetali come la soia.
Ma è presente in dosi più o meno elevate anche nel pesce e nelle carni bianche, nella farina di frumento e in verdure quali asparagi o frutta come l’avocado.
Il fegato è l’organo preposto alla sintetizzazione di questa sostanza, in concerto con altre.

Tra i frequentatori delle palestre è sempre più diffuso l’uso degli integratori alimentari a base di carnitina.
In chi assume integratori a base di carnitina si sono riscontrati miglioramenti a livello cardiaco ed anche, in molti casi, diminuzioni del colesterolo.
Senza contare che anche le normali prestazioni sportive subiscono un netto balzo in avanti.
Sono state dimostrate le proprietà antiossidanti che, come si sa, contrastano i radicali liberi, che tendono a danneggiare l’organismo.

A livello medico sono in corso studi tesi a confermare o meno se l’assunzione di carnitina è utile per chi soffre di problemi legati alla riproduzione. Alcuni esperti la consigliano per aiutare la ripresa delle forze dopo un ciclo di chemioterapia o il miglioramento di malattie renali ed epatiche.
Una curiosità: si sono avuti netti miglioramenti somministrando carnitina a chi è colpito da zoppia intermittente.

Ma la proprietà della carnitina che più interessa rimane quella dimagrante.
La funzione principale della carnitina consiste nel trasportare gli acidi grassi e posizionarli dentro le cellule, dove vengono bruciati e trasformati in energia.
Diversi studi hanno dimostrato che in mancanza di questo determinato acido il tessuto adiposo tende ad aumentare.
In vendita principalmente sotto forma di pastiglie che vanno preferibilmente prese a stomaco pieno, circa un’ora prima dell’allenamento o trenta minuti prima di mangiare se usato solo come aiuto per la perdita di peso.
Raramente viene assunta per endovena e in questi casi va iniettata lentamente.
In farmacia si trovano anche flaconcini, più costosi e meno pratici da usare.
Si fa presente che i prodotti a base di carnitina non sono mutuabili.
Il dosaggio varia in base all’età ed al sesso.

Non si conoscono controindicazioni particolari. Ovviamente superando le dosi consigliate si possono avvertire sintomi quali nausea, diarrea, crampi e vomito che scompaiono con la sospensione del trattamento. Se così non fosse è bene consultare un medico perché le cause potrebbero essere diverse.

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